martedì 24 maggio 2011

Capire Lost



Francesco Costa, sulle pagine de Il Post mi ha lasciato senza fiatato con questo articolo:
La spiegazione for dummies - più o meno - dell'ultimo capitolo della serie
Non ci sarebbe bisogno, ma hai visto mai: ovviamente tutto è SUPER SPOILER

Ok, “capito” è una parola grossa. Però ci proviamo: se è vero che il fascino di Lost ha molto a che fare col mistero e col non detto, è vero anche che questo finale è molto meno aperto di quanto possa sembrare. E che molte delle cose che sembrano non tornare in realtà in qualche modo tornano, mettendo insieme un po’ di pezzi. Cominciamo.
Siamo sull’isola, in un tempo presente che identifichiamo nell’anno 2007. Jack, Kate e Hugo si dirigono verso il posto più importante dell’isola – d’ora in poi, la Luce – mentre Sawyer raggiunge il pozzo dove il finto Locke – d’ora in poi, Smokey – ha gettato Desmond. Sawyer trova sul posto Smokey e Ben, e dal loro dialogo abbiamo la conferma definitiva che Smokey ha bisogno di distruggere l’isola per andarsene, per essere libero. D’altra parte Jacob lo aveva spiegato in uno degli episodi precedenti: l’isola è un tappo, impedisce al male di diffondersi nel mondo.
Impedisce al male di diffondersi nel mondo? Ma non c’è già un sacco di male, nel mondo? Sì. Probabilmente per male non si intende semplicemente morte e malvagità e corruzione dell’animo umano, bensì proprio la distruzione fisica del mondo. Jacob ne parla in questi termini: la fine, la fine di tutto, la morte di tutti. E quando Desmond toglie il tappo dalla Luce, l’isola inizia effettivamente a sbriciolarsi. Probabilmente il mondo avrebbe fatto la stessa fine di lì a poco, se Jack non avesse rimesso il tappo. Questo ci porta a un’altra domanda non da poco: cos’è l’isola? Quello che sappiamo è che un posto che contiene una gigantesca energia – quella che la Dharma era venuta a studiare, cercando di controllarla con cose tipo la stazione del Cigno – e che comunque fin dall’alba dei tempi gli uomini cercano di possedere (questo ci dice la statua col piedone: che l’isola ha una storia più che millenaria). Che quell’energia è talmente preziosa che deve essere sorvegliata e protetta da alcune persone speciali, e che è possibile tramandare questo ruolo. Per il momento chiudiamo qui la parentesi, ne riparliamo più avanti.
La conferma che Smokey deve distruggere l’isola, per lasciarla, ci dice anche un’altra cosa: che non ha mai pensato di andarsene in aereo. E che l’aereo è sempre stato per lui un’esca per attirare i naufraghi, guadagnare la loro fiducia, utilizzarli per raggiungere i suoi scopi e tenerli lontani da Jacob. Sawyer raggiunge Jack e il gruppo decide di dirigersi alla Luce, dove sono certi staranno arrivando anche Smokey e Ben. Intanto scopriamo che Desmond è stato salvato da Rose e Bernard. Arriva Smokey e ottiene che Desmond lo segua. Dall’altra parte dell’isola, Miles trova Richard, che era stato colpito dal fumo nero nell’episodio precedente: e scopriamo che da quel momento Richard ricomincia a invecchiare. Prendono una barca per andare a distruggere l’aereo – pensano sia necessario per impedire a Smokey di lasciare l’isola – e in mare trovano Lapidus, sopravvissuto all’esplosione del sottomarino. Decidono di usare l’aereo per andare via.
Procedendo verso la Luce, il gruppo di Jack e quello di Smokey si confrontano. I due si affrontano a muso duro e promettono di uccidersi a vicenda. Jack non ha un’idea precisa di come fare, e si affida a Desmond. Il piano di Smokey non è molto diverso: tirare giù Desmond e vedere che succede. In realtà, scopriremo poi, hanno ragione entrambi. Prima di essere calato giù per la Luce, però, Desmond dice a Jack che niente di tutto quello importa, perché esiste un’altra realtà – parla dei flash sideways, ci arriviamo – ed è una realtà migliore di quella in cui stanno vivendo. Jack risponde a Desmond che non è vero, che tutto quello che sta accadendo importa eccome.
Veniamo ai sideways. Prima cosa fondamentale da capire, per comprendere tutto il resto: non è una realtà alternativa. Non è una realtà alternativa. Non è nemmeno paragonabile ai flashback e ai flashforward delle precedenti stagioni: quelli narravano cose successe sul serio, reali, queste no. È inutile lambiccarsi con tesi tipo “erano tutti morti fin dall’inizio” o “niente è accaduto per davvero”, perché questa è paradossalmente una delle poche cose a cui viene data una risposta chiara e univoca. Lo dice Christian Shephard, nell’ultima scena. Tutto quello che è successo sull’isola è vero e reale, “il periodo più importante della tua vita”. Quello che è successo nei sideways, invece, non è mai successo per davvero. Il mondo dei sideways è un mondo che non ha una precisa collocazione nello spazio e nel tempo: è un posto che i naufraghi hanno creato per avere modo di ritrovarsi una volta morti – a prescidere dal quando sono morti – così da poter passare insieme alla fase successiva, che poi sarebbe la vita dopo la morte. Quindi sì, un limbo. Si spiega così, per esempio, l’assenza di Michael nella chiesa, che sappiamo essere imprigionato sull’isola a causa delle sue colpe. O quella di Mr. Eko, che prima di morire sull’isola raggiunge la pace interiore: non ha bisogno di passare dal purgatorio. Questo spiega anche le tante incongruenze temporali dei sideways: nel giro di mezza giornata Locke chiede a Jack di essere operato, Jack lo opera e Locke riesce a camminare. Altra questione, sui sideways: qual è il criterio che sta dietro le nuove vite dei personaggi? Perché alcuni sono felici e altri no? Nei sideways ogni persona ha creato per sé una realtà basata sul problema cronico della sua vita reale: Jack aveva problemi con suo padre, e nei sideways tutto è incentrato sul rapporto con suo figlio; Sawyer passa la vita a cercare il vero Sawyer, il truffatore, e nei sideways è un detective che dà la caccia ai truffatori; Sayid non pensa di meritare l’amore di Nadia, e nei sideways di fatto vi rinuncia; Kate e Claire girano intorno al tema della maternità; Ben ha una paternità irrisolta con Alex sia nella realtà che nei sideways; Charlie cerca qualcosa di “vero” in una vita “finta” come quella di una star… Tutti hanno mantenuto un legame con la loro vita reale, e solo quando se ne rendono conto – grazie a Desmond, che di fatto è la loro costante – raggiungono la pace, comprendono il senso delle loro esistenze e sono pronti per passare – “let go, move on” – alla fase successiva, la vita dopo la morte.
Torniamo sull’isola. Jack e Smokey calano Desmond nella Luce. Desmond arriva in una sorgente e urla come quando Widmore lo espone alle onde elettromagnetiche, mostrando perché solo lui poteva resistere e calarsi laggiù. Desmond rimuove una sorta di tappo dalla sorgente: l’acqua si asciuga, la luce si spegne, l’isola inizia a distruggersi. Smokey dice a Jack che aveva ragione lui, ma quando Jack gli dà un pugno Smokey perde sangue e si riscopre mortale. Cos’è successo? Diciamo che entrambi avevano ragione a metà. Desmond ha interrotto la Luce, e così facendo ha dato inizio alla distruzione dell’isola e probabilmente del mondo. Una distruzione totale alla quale nemmeno Smokey sarebbe sopravvissuto: cosa che forse non sapeva nemmeno lui. La vittoria del male è la distruzione di tutto, e non passa per la sopravvivenza di alcuna entità, sia pure maligna.
Jack e Smokey iniziano a picchiarsi, Jack viene ferito mortalmente al fianco ma mentre Smokey sta per dargli il colpo di grazia Kate lo uccide, sparandogli. Jack capisce che deve andare nella Luce per rimettere tutto a posto, Ben e Hugo vanno con lui (anche loro, come Jack solo una puntata prima, capiscono che è loro destino restare sull’isola), Sawyer e Kate raggiungono Lapidus, Miles e Richard all’aereo, e sulla strada portano con loro pure Claire.
Jack ritorna alla Luce, convince Hugo a diventare il nuovo protettore dell’isola e si cala giù nella sorgente. Rimette a posto il tappo e, quindi, ferma la distruzione dell’isola e del mondo. L’acqua lo riporterà poi in superficie. Intanto Hurley, nel suo nuovo ruolo di protettore dell’isola, decide di aiutare Desmond a tornare a casa e chiede a Ben di fare da suo braccio destro: Ben accetta, coronando così l’aspirazione di una vita (ricorderete tutti le frustrazioni di Ben nel suo rapporto con Jacob). Jack intanto non è ancora morto, si risveglia e camminando si trascina nel posto in cui si risvegliò subito dopo l’incidente aereo, nel primo episodio della serie. Qui è tutta una grande citazione: Jack crolla per terra, la telecamera indugia sulla scarpa di suo padre, Vincent arriva a leccargli la faccia, Jack fa in tempo a vedere partire l’aereo dei suoi amici e muore, chiudendo gli occhi in una sequenza che si richiama direttamente alla prima scena della serie, e al suo occhio che si apre.
Torniamo ai sideways e alla famigerata ultima scena della serie. Desmond continua a risvegliare i suoi amici, e li raduna tutti nello stesso posto approfittando di un concerto. Volta per volta questi si riconoscono, ritornano a essere consapevoli di quello che hanno vissuto insieme e diventano quindi pronti per passare alla fase successiva. Man mano che si risvegliano, i naufraghi si dirigono verso una chiesa. Fuori dalla chiesa Locke incontra Ben e lo perdona per averlo ucciso. Poi arriva Hurley, che si congratula con Ben per essere stato un ottimo numero due; Ben ricambia, dicendo a Hugo che è stato un gran numero uno. L’ultimo a svegliarsi è Jack, toccando la bara dentro la quale pensa di trovare il cadavere di suo padre. Invece suo padre è dietro di lui e gli spiega quanto abbiamo già detto sopra: che loro sono tutti morti, prima o poi (Hurley, per esempio, potrebbe anche essere morto mille anni dopo il naufragio) e che quel posto, i sideways, non ha una precisa collocazione spazio-temporale. Jack e suo padre entrano in chiesa, tutti si abbracciano con tutti, grandi lacrimoni, e tutti pronti a passare alla fase successiva.
Qui finisce Lost. Alcuni hanno speculato sul fatto che la sequenza dei titoli di coda – i rottami dell’Oceanic 815 su un’isola disabitata – indicherebbe un finale a sorpresa, tipo “erano tutti morti fin dall’inizio”. Non bastassero le esplicite dichiarazioni fatte dai personaggi a dimostrare che non è così, si sappia che quella sequenza non è stata scritta dagli sceneggiatori di Lost, bensì inserita dalla ABC per fare da “transizione morbida” dalla fine della puntata al telegiornale che sarebbe andato in onda di lì a poco. ABC lo ha detto ufficialmente: quella sequenza non fa parte della puntata. La puntata, la stagione e la serie finiscono con la grande scritta Lost. Il resto – solo il resto! – è storia.

martedì 28 dicembre 2010

HTC Blackstone Energy ROM

Mi stò apprestando a installare l'Energy Rom sul mio HTC HD, dato che da poco ho visto The Social Network, mi è presa la sindrome da undate del Blog on Working, vediamo come và:

17:30 Ho scaricato la ROM dal trend di XDA:
Caratteristiche:
Windows Mobile 6.5 (5.2.28244)
HTC Sense 2.5
Co0kie's Home Tab 2.0

17:34 Ho Scompattato tutto in una cartella, ci sono due file dentro un NBH ed un eseguibile.
Collego il mio HD tramite ActiveSync al portatile, e lancio l'eseguibile scompattato (Blackstone_SoftwareUpgrade.exe), vediamo cosa succede:
Si I understand, Avanti
Si I completed, Avanti
Update, Avanti, Avanti
é partito (speriamo che la batteria sia sufficiente, ci ho smanettato un pò con l'Android oggi)
Riavvio del palmare in modalità SPL è parte la barra di completamento un percentuale.

(comodo fare un flash oggi col vecchio P3600 non era tutto così liscio)
(ad ogni modo prima di flashare datevi un occhiata alla guida: [TUT] Dummies guide: flashing 1.56+ roms [v 2.0] - [HSPL][USPL])

17:42 CAFFé!!!

17:47 100% riavvio.

Scollego il cavetto USB.

Dati all'avvio:
R 1.13.25.24
G 52.62.25.34U
D Energy ROM

Il terminale ora recita " Si prega di attendere sei dispositivo di partenza per la prima volta." si, dice proprio "...sei dispositivo..."
Ad ogni modo dura poco vado a toccare lo schermo per la prima volta:
allinea:

Vedo già qualcosa e mi piace:

Impostazione conessione (io TIM 2€/sett per 150 Mb)
Avvio HTC sense...
Il Sense si stia riavviando di continuo sono già 3. Sembra sia dovuto al Tasks Widget del Co0ckie's Home Tabe 2.0 che se non ha task fa riavviare il Sense, l'unico rimendio per ora è disinstallarlo (vedi qui...)
Tolgo l'SD e provo a eseguire per tre volte l'Hard Reset (per velocizzare alla scritta Smart Mobility togliete la batteria e ricominciate)
OK, sembra che il problema sia risolto.

La velocità è discreta quasi scarsa, però non fastidiosa.

Scarico MyMobile da http://www.mtux.com/ e scatto un pò di Screen Shot.

i TAB:




Sembra andato tutto a buon fine, tranne i primi riavviispontanei di Sense, se dovessero continuare proverò le versioni con Coockies Home Tab 1.8 e vediamo se regge. Per ora una settimana di test li merita.

Segnalo che il problema del controllo del volume non è ancora stato risolto ma avevo letto tempo fà che con il sense 2.5 non c'è niente da fare funziona solo la libreria del volume standard:


Aggiornamento 5 marzo 2011

Sono appena passato alla versione:
Energy.BLACKSTONE.28244.Sense2.5.ITA.Cookie.2.0.Mar.02.7zEnergy.BLACKSTONE.28244.Sense2.5.ITA.Cookie.2.0.Mar.02.7z
(scaricata da qui)

Non c'è più il problema del riavvio in quanto manca in home page la scheda delle attività.

Opera però è sempre 9.7

Aggiornamento 11 giugno 2011

Update alla 21916 (WM 6.5 start in alto a sx) GTX del 15 May
Energy.BLACKSTONE.21916.Sense2.5.ITA.Cookie.2.0.GTX.May.15

Procedure di backup:
Le ROM Energy usano il sistema di backup e ripristino XDA_UC per cui se lo conoscete andate spediti (o rinfrescate la memoria con il link in basso)
  • Active Sync
Passare in modalità Aereo e disattivare il WIFI
  • Posizionare i Propri CAB nella cartella SC\XDA_UC\
  • PIM Backup (senza backu dei messaggi du Outlook o di Gmail (pallino vuoto alla root))
  • FavPeople
  • CHT Editor
  • Advanced Config
  • Esportazione Settaggi (salva in SC\XDA_UC\Exporter)
Ripristino
Nome Dispositivo (Riavvio)
Collegare al PC (Active Sync)


Ad ogni modo è tutto spiegato molto bene in questo treand:
Guide to fast "ready to go " after flashing... XDA_US Scripts Examples




martedì 28 settembre 2010

HOW-TO: Condividere un file Excel con accesso multiplo


Access??? non serve più!!!
Dalla versione di Excel 2007 in poi è possibile condividere i file xls in rete in maniera condivisa, quindi operare contemporaneamente su uno stesso file excel con tanto di controllo di conflitti.

Vediamo come fare.

Dopo aver salvato il vostro file excel in una cartella di rete condivisa andate nella scheda Revisione (Excel 2007 o superiore) e cliccate sul tasto Condividi cartella di lavoro.

Si aprirà la finestra Condivisione file, nella scheda Modifiche date un check alla casella "Consenti modifiche contemporaneamente da più utenti e unione cartelle di lavoro" (che non ha un senso compiutissimo in italiano). Date OK ed il gioco è fatto.

Provate ad aprire il file contemporaneamente con un collega e a modificare una cella o, più divertente, la stessa cella. Salvando il File verrete avvisati se il resto del documento ha subito modifiche da parte di altri utenti o se le vostre modifiche vanno in conflitto con quelle di un altro utente (potendo scegliere chi ha priorità)

Se volete affinare la configurazione nella stessa finestra Condivisione file è presente la scheda Avanzate con qualche opzione sulla gestione della condivisione.

martedì 19 gennaio 2010

HOW-TO: accedere all'unità C di un PC in rete






















Per accedere alle risorse condivise di un PC in rete (scrivere e leggere file) ecco come fare:
il post si collega al precedente

Impostare lo stesso nome di Workgroup
Andare in Pannello di controllo, Sistema, Nome computer, Cambia. Nella casella gruppo di lavoro settare un nome tipo “GRUPPOCASA” su entrambi i PC. Il nome del PC deve essere diverso ad esempio “PC1” e PC2”

Impostare gli stessi utenti e password
Panello di controllo, Account Utente, aggiungi un utente amministratore con password non vuota.
è necessario creare lo stesso utente con lo stesso nome e la stessa password su tutti e due i PC.

Loggandosi su uno dei due PC con l’utente appena creato e eseguendo il comando \\PC2\C$ è possibile accedere a tutto l’HD del secondo PC.

Saluti.

lunedì 18 gennaio 2010

HOW-TO: come creare una rete wireless ad hoc tra i due PC con Windows XP

















Ecco come fare:
Impostare lo stesso range di indirizzi IP
Un esempio di stesso range di indirizzi IP è:
PC1: IP 192.168.1.1 Maschera 255.255.255.0
PC2: IP 192.168.1.2 Maschera 255.255.255.0
Per settare queste impostazioni si va in: Pannello di controllo, Connessioni di rete, Proprietà della scheda wireless e poi in proprietà di Protocollo internet TCP/IP

Assegnare lo stesso Nome di Rete (SSID)

Sempre da Pannello di controllo, Connessioni di rete, Proprietà della scheda wireless, andare nella scheda Reti senza fili.
Andare in Avanzate e selezionare la voce Solo reti da computer a computer ad-hoc.
Chiudere la finestrina e selezionare Aggiungi.
Nella casella Nome di Rete (SSID) scrivere RETEWIFI (o qualsiasi altro nome), lasciare l’autenticazione Aperta, crittografia dati WEP, in chiave di rete imposta una password piuttosto lunga tipo “questaelamiachiavedirete”.
Ripetere la procedura su entrambi i PC.

A questo punto il più è fatto apri una finestra dos sul PC1 e digita il comando “ping 192.168.1.2” per testare che tutto funzioni correttamente se la risposta è "zero pacchetti persi" la creazione della rete ad hoc è andata a buon fine.

Segue prossimo articolo per la condivisione minima di risorse.

sabato 12 dicembre 2009

Pasta zucca e pancetta

Si ringrazia lospicchiodaglio.it per la ricetta.














Questo post mi serve come promemoria della bontà di questo piatto. Scusate l'approssimazione.

Ingredienti per 2 persone:
  • 500 gr di zucca
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 250 ml di brodo vegetale
  • 50 gr di pancetta a dadini
  • rosmarino
  • 1 cipolle bianche
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • 160 gr di pasta Casereccia
Preparazione :)

Buon appetito.

PS: Ricetta trovata su Lo spicchio d'aglio

Touch This!


Chrome Meccanic

giovedì 3 settembre 2009

Installare Webmin su Ubuntu Linux


Introduco tutt'altro argomento di quelli trattati sin'ora.
Mi serviranno come "Appunti di Infomatica Libera" personali.



  1. Installare Ubuntu
    Per questo HowTo è stata usata la distribuzione Ubuntu Server 9.04.
    Suppongo che la distribuzione l'abbiate già installata da voi.

  2. Prendere accesso come root
    Questo passaggio lo faccio standard ogni volta che installo Ubuntu. Anche se va contro ogni regole di sicurezza e lo consiglio solo su ambienti di test e non di produzione.
    Prendere accesso in console con l'account creato in fase di installazione e digitare:
    >sudo passwd root
    verra chiesto di inserire la password dell'account che state usando e di scrivere e riscrivere la password di root.
    CTRL-D per il logout e riaccedete con l'account di root.

  3. Scaricare Webmin
    Per quest'installazione è sata usata la versione 1.480
    wget http://sourceforge.net/projects/webadmin/files/webmin/1.480/webmin_1.480_all.deb

  4. Installare Webmin
    #aptitude install perl libnet-ssleay-perl openssl libauthen-pam-perl libpam-runtime libio-pty-perl libmd5-perl
    #dpkg --install webmin_1.480_all.deb

  5. Usare Webmin
    http://localhost:10000/

venerdì 2 gennaio 2009

Parmigiana di Melanzane

Ciao villaggio-globale, ritorno dopo 6 mesi con una ricetta storica... foto-commentata passo dopo passo. Iniziamo:

Per una teglia grande 27x35 (10-12 persone circa, dipende anche da quanto mangiano)

Affettate 2 kg di melanzane (4-5 melanzane) con fette di circa 1 centimetro di spessore l'una.

Cospargete le fette di sale e ponetele in uno scolapasta per 1 ora a sgocciolare.
Fate sgocciolare anche 300 gr di mozzarella sempre per 1 ora.


Fate soffriggere 100 gr di cipolle tagliate sottili in 15 gr d'olio d'oliva a fuoco dolcissimo per 30 minuti, senza coperchio. Aggiungete un pò d'acqua se dovessero asciugarsi troppo.


Aggiungete al soffritto 1 lt di passata di pomodoro, 1 spicchio d'aglio, 1 pizzico di sale ed 1 pizzico di zucchero.
Lasciate cuocere scoperto a fuoco medio per 15 minuti.


Preparate 500 gr di pastella per friggere con: 4 uova, 250 gr di farina, un bicchiere d'acqua, emulsionando con una frusta.
(qui chiedo venia in quanto le quantità della farina e dell'acqua nella fretta non sono stare pesate esattamente, mi riprometto di modificarle alla prossima frittura mista di verdure)
Sciacquate ed asciugate le melanzane.
Friggetele immergendole prima nella pastella e poi in abbondante olio bollente.


Friggetele da ambo i lati tenendole al massimo un paio di minuti per lato, non devono seccarsi eccessivamente. Sgocciolatele dall'olio in eccesso e ponetele a raffreddarsi su dei fogli di carta assorbente, salatele quanto basta.

La prima fase è fatta passiamo all'integliamento, preparate tutti gli ingredienti intorno alla teglia: salsa, mozzarella, melanzane, 2 foglie di basilico, 4 fette di mortadella, 150 gr di parmigiano.

Sporcate il fondo della teglia con un mestolo di salsa

...e disponete un primo strato di melanzane fritte


Aggiungete ancora un mestolo di salsa, 1 foglia di basilico spezzettata, 2 fette di mortadella, metà della mozzarella sgocciolata ed una spolverate di parmigiano (pepe se piace).


Procedete con un altro strato di melanzane, salsa, basilico, mortadella, mozzarella e parmigiano (pepe se piace).
Coprite tutto con un ultimo strato di melanzane, salsa in abbondanza, e parmigiano.


Infornate a 180° per 45 minuti e servite tiepida.

Buon appetito.

sabato 5 luglio 2008

Sabato a pranzo

Per la memoria storica:

Pasta acciughe e peperoni - sabato 5 luglio 2008


Pasta fredda al tonno - sabato 28 giugno 2008






lunedì 23 giugno 2008

Polpettone patate e fagiolini















Ingredienti per 4 persone:
  • 1 Kg di patate
  • 500 g di fagiolini
  • 3 uova
  • 2 cipolle bianche
  • 250 ml di brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Lessare le Patate in acqua bollente salata.
Pulire i fagiolini spuntando le estremità e togliendo i filamenti.
Lavarli accuratamente sotto acqua corrente e lessarli per 15 minuti in acqua salata, a pentola scoperta per evitare che ingialliscano. Terminata la cottura ritirarli e tagliarli a tocchetti di 4-5 centimetri. I fagiolini vanno portati a 4/3 della cottura che verrà terminata più tardi.
Scaldare il brodo.
Affettare le cipolle e metterle in una padella con dell'olio.
Cuocere per un paio di minuti a fiamma vivace, quindi unire un mestolo di brodo, un pizzico di sale ed una grattugiata di pepe. Cuocere per 5 minuti a fiamma media, coperto, girando di tanto in tanto.
Unire i fagiolini, mescolare bene, regolare di sale e cuocerli sino a consumare tutto il brodo evitando che il preparato si secchi troppo.
Pelare le patate e passarle con il passapatate in una terrina.
Unire alle patate passate il preparato dei fagiolini e cipolle, le uova e mescolare bene gli ingredienti.
Tagliare un grosso foglio di carta da forno, bagnarlo, strizzarlo bene e quindi ungerlo d'olio solo da una parte.
Disporvi il composto di patate dalla parte unta e dargli la forma di un polpettone. Avvolgerlo con la carta e fermare le estremità con lo spago.
Cuocere il polpettone su una teglia da forno per un'ora a 200° C.
Servire quando si sarà intiepidito in fette piuttosto spesse.

Buon appetito.

PS: Ricetta trovata su Lo spicchio d'aglio

mercoledì 11 giugno 2008

Questo popolo ormai dissociato da secoli

L'intelligenza non avrà mai peso, mai nel giudizio di questa pubblica opinione.

Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai da uno dei milioni d'anime della nostra nazione, un giudizio netto, interamente indignato: irreale è ogni idea, irreale ogni passione, di questo popolo ormai dissociato da secoli, la cui soave saggezza gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza - alzare la mia sola puerile voce - non ha più senso: la viltà avvezza a vedere morire nel modo più atroce gli altri, nella più strana indifferenza.

Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

sabato 10 maggio 2008

Melanzane ripiene

Una variazione alle melanzane ripiene dalla mamma.










Ingredienti per 2 persone:
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio
  • 100 g di carne di manzo tritata
  • 1 grossa melanzana
  • aceto di vino bianco
  • sale grosso
  • olio extravergine di oliva
  • 2-3 rametti di prezzemolo tritato
  • 1 cipolla
  • 2 dita di vino bianco
  • pepe
  • sale
  • 15 g di burro
  • 15 g di farina
  • 150 ml di latte
  • 40 g di formaggio svizzero grattuggiato
  • noce moscata
Preparazione:

Pestare alla ben meglio i semi di finocchio.
Sbriciolare il manzo macinato e mescolarlo in una ciotola con i semi tritati.
Lavare la melanzana sotto acqua corrente e tagliarla a metà nel senso della lunghezza. Incidere la polpa con una serie di tagli orizzontali ed uno verticale. Metterle a bagno con acqua e aceto per cinque minuti.
Scolarle, cospargerle di sale grosso e metterle in un colapasta per 10 minuti circa ponendole in verticale, in modo da favorire il flusso del liquido di vegetazione. Trascorso il tempo scrollarle dal sale rimuovendolo accuratamente aiutandosi con un pennello da cucina.
Scavarle per rimuovere la polpa aiutandosi con un coltellino ed un cucchiaio. Cercare di lasciare integro il guscio della melanzana.
Tagliuzzare la polpa su un tagliere e ridurla a pezzettini.
Triturare
la cipolla e farla imbiondire in una padellina con 2 cucchiai d’olio.
Unire la carne e farla uniformemente colorire, girando di frequente con un cucchiaio di legno.
Unire il vino bianco e farlo sfumare a fiamma vivace.
Aggiungere la polpa della melanzana, mescolare accuratamente, quindi unire una generosa macinata di pepe ed un cucchiaino di prezzemolo tritato.
Amalgamare con cura tutti gli ingredienti e proseguire la cottura a fiamma media per 5 minuti, fintanto che la melanzana non si sarà ben intenerita.
Mettere i gusci delle melanzane in una teglia leggermente oliata. Ungere l’interno dei gusci con un filo d’olio e cospargerlo uniformemente con un pennello. Salare leggermente.
Sciogliere in una casseruola, preferibilmente antiaderente, il burro ed incorporare la farina girando con la frusta affinché non si formino grumi.
Versare il latte tiepido, poco per volta, stemperandolo bene.
Quando la crema comincia a fumare aggiungere metà dello svizzero grattugiato ed una grattugiata di noce moscata.
Mescolare accuratamente e aggiungere un pizzico di sale.
Riempire i gusci delle melanzane con uno strato di carne, unire un po’ di crema, quindi completare con la carne. Decorare in superficie con la crema rimasta, il formaggio, un po’ di prezzemolo tritato, una grattugiata di pepe.
Infornare a 200° C per 25-30 minuti circa.

giovedì 8 maggio 2008

Oggetti Smarriti

Questo post nasce per non dimenticare quella marea di oggetti che perdiamo ogni giorno e che ci dimenticavamo di avere. Anche perchè addentrarsi nel motivo per cui questi oggetti sono scomparsi potrebbe rivelarci verità della nostra vita di cui non sappiamo niente e non vogliamo sapere niente.


Scopino RITROVATO
Acquistato insieme alla sua fida paletta, si integravano perfettamente. Un giorno del mese di Marzo è semplicemente scomparso. Era comodo.






Data ultimo avvistamento: marzo 2008

Data ritrovamento: 5 luglio 2008
Data acquisto: 2007

mercoledì 7 maggio 2008

Viaggio in Basilicata

Il fine settimana (con ponte incluso) tra il 1 Maggio ed il 5 io e Francesca siamo stati in Basilicata.
Più precisamente nella zona delle Piccole Dolomiti Lucane, nel Parco di Gallipoli-Cognato, tra Castelmezzano e Pietrapertosa (i cui nomi danno molto di Signore degli Anelli, Hobbit e Contea).



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